Quando viene a mancare un componente della famiglia, gli equilibri si spezzano e ognuno affronta e attraversa il dolore con gli strumenti che ha a disposizione.
Peter e Ivan sono in lutto per la morte del padre e tentano di gestire non solo il loro rapporto, ma anche i legami affettivi che si fanno sempre più complicati.
Peter è un brillante avvocato trentenne che vive a Dublino, mentre Ivan, poco più che ventenne, è un giocatore di scacchi con un grande talento. Diversi per carattere, personalità e stile di vita, i due fratelli hanno un legame profondo ma anche molto fragile.
Il ritmo, la scrittura priva di punteggiatura nei dialoghi e i protagonisti stessi, mettono in evidenza lo smarrimento, la solitudine e il bisogno di connessione, rendendo “Intermezzo” un romanzo adatto a stati d’animo irrequieti.

