Due linee temporali, due casi di omicidio a distanza di anni.
Il primo riguarda Augusto De Angelis, scrittore e giornalista italiano che, negli anni del fascismo, scrisse romanzi polizieschi con protagonista il commissario De Vincenzi. Il suo successo – e non solo – fu stroncato dalle censure del regime.
Il secondo caso è contemporaneo, anche se sembra di altri tempi, come il primo. È l’omicidio di un’anziana e ricca signora, vicina di casa del famoso registra Manlio Parrini. Dopo aver abbandonato il cinema per anni, Parrini ritorna dietro la cinepresa per dedicarsi ad un nuovo progetto: raccontare la vita di Augusto De Angelis, un uomo che ha lottato per la libertà.
Il regista viaggia tra queste due epoche e tra questi due fatti, che sembrano confondersi.
“Le verità che conosciamo sono solo quelle che ammettiamo come tali, che noi decidiamo siano la verità.”

