In questo libro si trova la magia del Messico e delle sue tradizioni, un lato affascinante di questa terra di cui abbiamo parlato anche in un nostro articolo.
In “Streghe” le voci di Feliciana e di Zoé si alternano e si raccontano.
Zoé è una giornalista che si reca a San Felipe, un piccolo paese, per l’assassinio di Paloma; Feliciana, invece, è conosciuta come la sciamana, la curandera che possiede “Il Linguaggio”, quel sapere antico ereditato dal suo bisnonno che le è stato insegnato proprio da Paloma. Non è una veggente, non predice il futuro, vede solo il presente, e può guidare chi si affida a lei in un viaggio nelle acque più profonde dell’anima, per attraversarle e superarle.
L’incontro tra queste due donne non è casuale: la saggia sciamana parla delle erbe, dei funghi bambini, delle veglie, mentre Zoè si apre raccontando la sua storia e quella della sua famiglia.
Il Linguaggio è presente e grande come la notte, grande come il presente, per questo è potente […]
Il Linguaggio è natura, Il Linguaggio sta nelle erbe, nei funghi bambini che ci permettono di contemplare […]

